Permapicultura

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LE API

Le api possono essere considerate dei super organismi: la colonia è l'organismo collettivo composto al suo interno da 40/60 mila organismi individuali, le api. È un modello sociale ideale che non ha un’autorità centralizzata. Nessun’ape decide. Cosi come arrivano alle decisioni collettivamente, seguendo il proprio istinto, allo stesso modo si dividono i compiti e condividono il lavoro, comunicando la posizione dei fiori e difendendosi dai macro e micro organismi esterni.

Le api impollinano i fiori per nutrirsi, ricavandone le proteine e i glucidi di cui hanno bisogno. Si nutrono volando di fiore in fiore, rendendoci questo prezioso servizio d' impollinazione.

Sono indispensabili all'orto per la sua riproduzione, e l'orto è indispensabile al loro nutrimento.

Svolgono un ruolo primordiale nella nostra vita di tutti giorni. Più di un terzo dei raccolti mondiali dipende dall' impollinazione delle api.

LA MORIA DELLE API

Sfortunatamente, le api muoiono per molteplici cause che interagiscono tra di loro. Dalla seconda guerra mondiale abbiamo cambiato i metodi di coltivazione, con un effetto devastante per le api.

Abbiamo smesso di seminare colture di copertura come il trifoglio e l'erba medica, piante altamente nutrienti per le api e fertilizzanti naturali che fissano l'azoto nel suolo, e abbiamo iniziato ad usare fertilizzanti sintetici e diserbanti.

Abbiamo sviluppato la monocoltura, limitando la varietà di cibo a disposizione delle le api a due o tre specie di piante.

Le api vengono inoltre sfruttate per impollinare i campi, operazione che comporta molta manipolazione e lunghi trasporti, creando stress e danni all'interno delle arnie.

Abbiamo iniziato ad utilizzare pesticidi su larga scala: i ricercatori dell'Università di Penn State (Pennsylvania) hanno identificato sei pesticidi nei campioni di polline raccolti dalle api, quali insetticidi, erbicidi e fungicidi. Le piante si riproducono grazie a questo stesso polline. I neonecotinoidi, ad esempio, sono un nuovo tipo di insetticidi che, a seconda della dose, intossicano, disorientano, paralizzano o uccidono le api.

La Varroa Destructor è, infine, un parassita naturale delle api, delle quali succhia il « sangue » trasmettendo loro virus e indebolendone molto il sistema immunitario.

Tutte queste cause messe insieme contribuiscono a debilitare enormemente e a mettere in serio pericolo il loro futuro e il nostro. La morte delle api creerebbe infatti un mondo senza fiori e un sistema alimentare disfunzionale.

UN MONDO FIORITO

Una delle soluzione a queste problematiche è quella di piantare fiori

- autoctoni, di vari tipi e varie stagioni

- nei nostri giardini, sui bordi delle nostre strade, nei prati, nelle aiuole pubbliche,

e di non contaminarli, per offrire abbondanza, varietà e qualità al nutrimento delle api per tutto l'anno.

Dobbiamo reinserire le colture di copertura, le siepi fiorite, e diversificare le nostre colture.

Permettendo alle api d'avere accesso a un buon cibo, anche noi abbiamo accesso a un buon cibo.

Avendo accesso a un buon cibo, le api sono più capaci di mobilitare le proprie difese naturali, grazie alle quali sono sulla Terra da milioni di anni.

La cosa più bella dell’aiutare le api in questo modo è che ognuno di noi deve comportarsi un po’ più come una società di api, una società di insetti, dove ogni azione individuale può contribuire a una soluzione globale. Facciamo sì che il piccolo atto di piantare fiori e preservarli dai pesticidi sia il motore di un cambiamento su larga scala.

LA PERMAPICULTURA

Oggi l'apicoltura è diventata un'agricoltura intensiva piegata alle regole del mercato, dove i bisogni del consumatore vengono prima dei bisogni dell'ape e di tutto il sistema sociale che costituisce la colonia.

La permapicultura è una tecnica sperimentata da Oscar Perone in Argentina fin dagli anni ‘60. Si basa sui principi della permacultura, che imita ciò che la natura fa da sola. E' un metodo non invasivo che studia e offre alle api quello di cui hanno bisogno in modo da non indebolirle e da limitare l'intervento dell'essere umano, e lo stress e i danni che questo può creare.

Questo metodo rivisita le dimensioni dell'arnia e dei melari, la distanza tra ogni telaio, la quantità di miele raccolta e il metodo di raccolta, la posizione dell'arnia, il campo magnetico, l'isolamento, la temperatura interna, oltre a ridurre la presenza di metalli e ad eliminare fogli di cera e trattamenti.

La permapicultura protegge le api rendendole più numerose, più forti (e oggettivamente anche più produttive), per un mondo ricco di api, fiori, frutti, biodiversità e vita.

Johanne Morvézen

 

Contatti

info@agricolturaconsapevole.it

 

Dhara Janneke Gisolf
+39.345.7679861
Segreteria Trecastelli (AN)
+39.071.7959090

 

 

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